L’anno in sintesi
Perché Repower sta studiando le piante tintorie naturali?
Settembre
Nel parco agrivoltaico di Castelguglielmo, Repower Italia unisce produzione energetica e agricoltura, studiando come le piante tintorie tradizionali possano trovare applicazioni in ambito industriale.

Nel parco agrivoltaico di Castelguglielmo, in Veneto, è stato realizzato un campo sperimentale in cui produzione di energia e attività agricola si integrano reciprocamente. Qui Repower sta valutando come coltivare e utilizzare piante tintorie all’interno di un sistema agrivoltaico, portando una pratica agricola antica in un contesto contemporaneo e collegando tradizione, ricerca e sviluppo tecnologico.
Al centro del progetto vi sono due piante – guado e persicaria – dalle quali si ricava l’indaco. Questo colorante presenta proprietà fisico-chimiche comparabili a quelle delle alternative sintetiche, ma offre vantaggi ecologici e un ampio potenziale di applicazione.
Il progetto si articola in diverse fasi: la coltivazione delle piante in condizioni di luce e temperatura differenti, la raccolta e l’estrazione del pigmento e infine le applicazioni tessili, con l’immersione dei tessuti nell’indaco e la successiva analisi dei risultati.
I primi risultati sono stati presentati nel settembre 2025 a Milano presso la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti. All’evento «Tinto di Blu. Agrivoltaico ed erbe tintorie, in viaggio tra energia, moda e innovazione», ricercatori, agronomi, imprese e rappresentanti del settore tessile hanno potuto conoscere da vicino i processi di produzione e osservare direttamente i tessuti colorati.
Nuovi impulsi per agricoltura e industria tessile
Con questo progetto Repower intende offrire nuovi stimoli all’agricoltura italiana e all’industria tessile. All’iniziativa collaborano agronomi, ricercatori, tecnici, studenti di design tessile e artigiani. Tra i partner figurano l’Università degli Studi di Milano, il Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti e l’Officina del Colore Naturale.
Attraverso questo approccio Repower valorizza le risorse locali, apre nuove prospettive applicative e dimostra come produzione energetica e attività agricola possano integrarsi in modo virtuoso.