Bilancio consolidato del Gruppo Repower

Commento al bilancio consolidato

REPOWER MIGLIORA IL RISULTATO OPERATIVO DELL’84% RISPETTO AL 2018

L’ELEVATA VOLATILITÀ DEI PREZZI DI MERCATO CONSENTE DI SFRUTTARE POSITIVAMENTE LE OPPORTUNITÀ DI MERCATO – STABILI i PROVENTI DALL’APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO – MERCATO ITALIA CONSEGUE IL PIÙ ALTO RISULTATO OPERATIVO dELLA sua STORIA.

Nel 2019 Repower ha superato nettamente il risultato dell’esercizio precedente e le attese espresse per il 2019. Dopo una contrazione nel primo trimestre, i prezzi del mercato energetico hanno seguito un andamento non unitario, accompagnato da una volatilità elevata. Come già nell’anno precedente, in questo contesto di mercato Repower è riuscita a valorizzare con profitto la sua posizione lunga. Parallelamente, ha saputo sfruttare positivamente le opportunità di mercato nel trading speculativo, dovute alla volatilità dei prezzi del mercato energetico. Va menzionato che hanno contribuito al risultato in modo stabile e solido sia l’approvvigionamento energetico sia i ricavi nuovamente aumentati dai servizi per terzi. In Italia i volumi di vendita di elettricità e gas sono aumentati come programmato, consentendo di raggiungere gli obiettivi finanziari. Le attività di commercializzazione dell’energia nel mercato day-ahead e di bilanciamento della centrale di Teverola hanno contributo al risultato in misura sostanziale, superando nuovamente e nettamente ogni previsione. Nel suo primo anno completo d’esercizio, Repower Renewable ha contribuito in Italia a un risultato soddisfacente, seppur leggermente inferiore alle attese a causa del ritardo nella messa in servizio di un parco eolico.

Nel 2019 il risultato prima di interessi e imposte sul reddito (EBIT) si è attestato a 65 milioni di franchi. Il risultato prima delle imposte ammonta a 54 milioni di franchi, con un utile d’esercizio di 50 milioni di franchi. L’utile d’esercizio senza la quota di risultato netto di pertinenza di terzi ammonta a 46 milioni di franchi.

Il seguente commento finanziario sui risultati del Gruppo Repower per l’esercizio 2019 si riferisce interamente alla rappresentazione esposta in conformità ai Swiss GAAP FER, compreso il raffronto con l’anno precedente.

Nell’esercizio in esame i ricavi netti da forniture e prestazioni del Gruppo Repower, pari a 1.915 milioni di franchi, sono diminuiti dell’8% rispetto all’esercizio precedente (2018: 2.074 milioni di franchi). I motivi principali sono fatturati leggermente inferiori registrati nel trading di energia sia in Svizzera sia in Italia. Il fatturato in valuta locale della vendita in Italia è aumentato di circa il 4,6%, ma il tasso di cambio con l’euro, mediamente inferiore del 4% ca. a quello dell’esercizio precedente, ha neutralizzato questo effetto nella valuta del rapporto di gestione (franchi svizzeri). Il margine lordo dell’energia è aumentato considerevolmente di 41 milioni di franchi, da 223 milioni di franchi a 264 milioni di franchi. Hanno contribuito in misura determinante i buoni risultati menzionati sopra per il trading di energia in Svizzera e l’impiego della centrale elettrica di Teverola sul mercato di bilanciamento, molto efficiente e richiesta dal mercato. La Svizzera ha contribuito con +16 milioni di franchi e l’Italia con +25 milioni di franchi a questo aumento.

Gli oneri operativi senza acquisto di energia sono aumentati rispetto all’esercizio precedente di circa 25 milioni di franchi a 202 milioni di franchi (2018: 178 milioni di franchi). I maggiori oneri per materiale e prestazioni di terzi (+17 milioni di franchi) sono dovuti in Svizzera principalmente all’aumento dei servizi per terzi e ai costi per lo sviluppo di nuovi prodotti. In Italia, questo aumento si spiega con maggiori oneri di Repower Renewable (primo anno completo d’esercizio) e maggiori indennizzi per la rete di vendita. L’aumento dei costi del personale (+3 milioni di franchi) è legato al versamento in unica soluzione da parte di Repower nella Cassa pensioni come misura compensatoria della riduzione dell’aliquota di conversione in Svizzera. L’aumento degli altri oneri operativi (+3 milioni di franchi) è dovuto nuovamente a costi per lo sviluppo di nuovi prodotti, all’aggiornamento di sistemi IT e ad azioni atte a promuovere la crescita delle attività di vendita in Italia. Una produzione di energia nettamente superiore all’esercizio precedente ha fatto registrare un aumento delle prestazioni di concessione (+1 milione di franchi).

Gli ammortamenti ordinari nel 2019 si attestano a 52 milioni di franchi (+6 milioni di franchi). Questo incremento va ricondotto soprattutto agli impianti di produzione di energia rinnovabile di Repower Renewable in Italia nel primo anno completo d’esercizio. Diversamente dall’esercizio precedente, nel 2019 è stata operata una leggera svalutazione (–1 milioni di franchi).

Il risultato finanziario è migliorato rispetto all’esercizio precedente, per una perdita complessiva di 12 milioni di franchi (2018: perdita di 16 milioni di franchi). Con l’aumento della forza del franco, le perdite sui tassi di cambio sono state leggermente superiori (+1 milione di franchi) rispetto all’anno precedente, per un totale di 10 milioni di franchi. Tali perdite sono state però neutralizzate in misura sostanziale da operazioni per la copertura valutaria. Nell’esercizio in esame gli interessi per passività finanziarie (11 milioni di franchi) sono aumentati a causa di Repower Renewable (2018: 9 milioni di franchi). Un effetto positivo di circa 4 milioni di franchi è risultato da una nuova stima della recuperabilità di una partecipazione finanziaria.

Il risultato prima di interessi e imposte sul reddito (EBIT) del Gruppo Repower si è attestato a 65 milioni di franchi, ca. l’84% in più dei 35 milioni di franchi registrati nell’esercizio precedente. Va valutato in modo molto positivo anche il netto aumento dei funds from operations (FFO), che si porta a 103 milioni di franchi (2018: 60 milioni di franchi). Il FFO è un altro importante indicatore finanziario per Repower oltre al cash flow da attività operativa. Viene definito come cash flow prima della variazione delle attività correnti nette e delle imposte sul reddito.

Nel 2019 Repower ha conseguito un risultato netto dell’esercizio di 50 milioni di franchi (2018: 16 milioni di franchi). L’aumento significativo rispetto all’anno precedente è molto soddisfacente ed è attribuibile al miglioramento di diverse colonne portanti del reddito sia in Svizzera che in Italia.

Dopo un incremento nell’esercizio precedente grazie all’acquisizione di impianti di produzione di energia rinnovabile in Italia si registra una contrazione delle immobilizzazioni materiali senza incrementi o decrementi significativi (–28 milioni di franchi). Il calo delle rimanenze rispetto all’anno precedente (–24 milioni di franchi) si spiega con la riduzione delle rimanenze di gas. Infine, gli investimenti netti di liquidità a breve termine hanno aumentato la voce Titoli (+44 milioni di franchi).

PROSPETTIVE

Nell’anno in rassegna Repower ha sfruttato a proprio favore gli sviluppi del mercato, riuscendo a conseguire risultati incoraggianti. Oltre agli aspetti normativi legati alla svolta energetica, nell’esercizio in corso sarà prioritario affrontare due sfide: da un lato l’andamento dei prezzi del commercio di energia, attualmente molto bassi, e dall’altro lato l’impatto sull’economia reale legato al coronavirus. La pandemia complicherà ulteriormente le già difficili condizioni di mercato, mentre sulle condizioni generali di mercato e politiche regnerà ancora l’incertezza. Non prevediamo condizioni nettamente più stabili per il settore energetico nemmeno nei prossimi anni e la volatilità dei prezzi dell’energia rimarrà elevata. L’impatto economico dovuto al coronavirus in Svizzera, ma soprattutto in Italia, è difficile da stimare. Lo stato patrimoniale costituito negli scorsi anni, con una forte quota di patrimonio netto e un’elevata liquidità, avvantaggia Repower, che può ancora aspettarsi un andamento in crescita.

Tuttavia, dato che i prezzi dell’energia si mantengono a un livello basso e che non è ancora possibile stimare l’impatto economico della crisi del coronavirus, per il 2020 prevediamo un risultato d’esercizio inferiore a quello dell’anno precedente.