Bilancio consolidato del Gruppo Repower

Allegato al Bilancio consolidato – Principi

1 Principi alla base della stesura del bilancio

Repower AG, Brusio, è una società per azioni con sede in Svizzera. Il Gruppo Repower è un gruppo di imprese integrate in modo verticale che opera nel campo della produzione, del trading, della vendita, del trasporto e della distribuzione di elettricità in Svizzera e all’estero, e che opera anche nel commercio di gas, certificati CO2 e certificati verdi su mercati europei selezionati. Le principali attività operative sono presentate dettagliatamente in questo Rapporto di gestione.

Il bilancio consolidato di Repower per l’esercizio 2016 è stato esaminato dal Consiglio d’Amministrazione in data 30 marzo 2017 e sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale che si riunirà il 17 maggio 2017.

2 Sintesi dei principali metodi di contabilizzazione e di valutazione

Principi di redazione del bilancio

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS), pubblicati dall’International Accounting Standards Board (IASB). Il bilancio consolidato presenta un quadro fedele della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale del Gruppo Repower ed è conforme alle normative previste dalla legislazione svizzera.

Il bilancio consolidato è redatto in franchi svizzeri (CHF). Ad eccezione di alcune voci segnalate tutti i valori sono arrotondati in migliaia di franchi svizzeri.

Il bilancio consolidato viene sostanzialmente redatto in base ai valori storici, con l’eccezione di voci specifiche quali ad esempio le attività e passività possedute per la vendita, una parte delle rimanenze nonché i titoli e altri strumenti finanziari, per i quali gli IFRS richiedono altri metodi di valutazione, illustrati nei principi contabili descritti di seguito.

I criteri applicati per la stesura del bilancio e per le valutazioni corrispondono ai principi utilizzati l’anno precedente.

Principi contabili e criteri di valutazione importanti nuovi o rivisti

Dai principi contabili e criteri di valutazione nuovi o rivisti non sono emersi effetti degni di nota per la rendicontazione finanziaria di Repower nel presente rapporto annuale.

Il Gruppo Repower sta attualmente analizzando e valutando le conseguenze delle regole nuove e riviste qui di seguito elencate, la cui applicazione nel bilancio consolidato del Gruppo Repower non è ancora tassativa. L’implementazione in seno al Gruppo Repower avverrà al più tardi entro la data di applicazione indicata nella tabella.

Standard/ interpretazione

Riassunto delle disposizioni future

Possibili effetti sul bilancio consolidato

IFRS 9

L'IFRS 9 «Strumenti finanziari» sostituisce le disposizioni esistenti dello IAS 39 «Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione». Contiene disposizioni aggiornate in merito alla classificazione e alla valutazione di strumenti finanziari, un nuovo modello per il calcolo delle riduzioni durevoli di valore delle attività finanziarie basato sulle perdite attese su crediti, nonchè nuove regole contabili generali per le operazioni di copertura. Prende in carico anche le linee guida dello IAS 39 sulla rilevazione iniziale e l'eliminazione di strumenti finanziari. Il nuovo principio contabile è applicabile ai periodi con inizio dal 1° gennaio 2018. L'applicazione è retrospettiva. L'applicazione anticipata è consentita.

Il Gruppo Repower sta analizzando questo principio contabile e le interpretazioni relative e secondo le stime attuali ci si aspetta una variazione nel bilancio consolidato.

IFRS 15

Al contrario della prassi adottata in precedenza, l'IFRS 15 «Ricavi da contratti con i clienti» e il relativo chiarimento - raggruppano in un unico principio contabile le disposizioni sul se, sul quando, sul come e in che misura i ricavi devono essere contabilizzati. Le regole attuali verranno raggruppate in un modello a cinque livelli. Inoltre il nuovo principio contabile contiene linee guida su temi specifici (tra cui garanzie, opzioni per acquisto di quantità aggiuntive di merce, programmi di fidelizzazione della clientela o licenze) linee guida per l'aggiudicamento e l'adempimento di contratti nonché linee guida sulla capitalizzazione di alcune tipologie di costi. Il principio contabile contiene inoltre nuove e vaste norme sull'informativa da fornire a bilancio. Con l'introduzione di questo principio contabile vengono meno diversi altri principi contabili e interpretazioni, tra cui lo IAS 11 «Commesse a lungo termine» e lo IAS 18 «Ricavi». Il nuovo principio contabile è applicabile ai periodi con inizio dal 1° gennaio 2018. Le imprese possono scegliere se applicare il nuovo principio contabile in modo retrospettivo o se utilizzare un approccio di transizione modificato che non preveda l'adeguamento dei dati comparativi degli esercizi precedenti. L'applicazione anticipata è consentita.

Il Gruppo Repower sta analizzando questo principio contabile e le interpretazioni relative e secondo le stime attuali ci si aspetta una variazione nel bilancio consolidato.

IFRS 16

L’IFRS 16 «Leasing», pubblicato il 13 gennaio 2016, prevede principalmente modifiche contabili relative ai contratti di leasing. In futuro chi stipula un contratto di leasing dovrà contabilizzare il diritto d’uso dell’oggetto preso in leasing, nonché una corrispondente passività di leasing. Sui leasing con decorrenza corrente (meno di 12 mesi) e per oggetti il cui valore è limitato, si possono far valere un diritto opzionale di agevolazione. Sia il fornitore che il beneficiario del leasing dovranno esporre più informazioni a bilancio. Il nuovo principio contabile si applica agli esercizi con inizio dal 1° gennaio 2019. L’applicazione è retrospettiva. È consentita anche un’applicazione anticipata per le imprese che adottano pure l’IFRS 15 «Ricavi da contratti con i clienti».

Gli effetti sul bilancio consolidato non sono al momento determinabili in maniera attendibile. Il Gruppo Repower sta analizzando questo principio contabile e le interpretazioni relative. Secondo le stime attuali ci sarà una variazione nel bilancio consolidato.

Oltre ai principi nuovi o modificati qui illustrati, ai fini della completezza la tabella seguente contiene altri principi nuovi o modificati che attualmente avranno tuttavia solo ripercussioni minime.

Principio contabile/interpretazione

Contenuto

Applicabile a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal

Tipologia di applicazione

IFRS

Miglioramento annuale dei processi 2014-2016

01.01.2017/01.01.2018

retroattiva

IAS 7

Emendamento allo IAS 7 in seguito all'iniziativa per il cambiamento dell'informativa di bilancio

01.01.2017

prospettica

IAS 12

Emendamento allo IAS 12 concernente le perdite non realizzate relative alle attività valutate al fair value

01.01.2017

retroattiva

IAS 40

Emendamento riguardante il trasferimento di investimenti immobiliari

01.01.2018

retroattiva / prospettica

IFRS 2

Emendamento inerente alla classificazione e alla valutazione di pagamenti basati su azioni

01.01.2018

retroattiva / prospettica

IFRS 10/IAS 28

Emendamento all'IFRS 10 e allo IAS 28 concernente la vendita o l'apporto di attività tra una partecipante e le sue società collegate o imprese a controllo congiunto

Non ancora definito

prospettica

IFRIC 22

IFRIC 22 transazioni in valuta estera e pagamenti anticipati

01.01.2018

prospettica

3 Rettifica e cambio di esposizione

La posizione «Ammortamenti e svalutazioni» del conto economico è stata rinominata «Ammortamenti, svalutazioni e rivalutazioni». Nel 2015 sono state registrate rivalutazioni su immobilizzazioni materiali per un totale di 5.568 migliaia di franchi negli altri proventi di gestione. Questo saldo è stato ripartito nella riga rinominata. Ne risulta il seguente effetto sul conto economico 2015:

 

2015

Restatement

2015 Restated

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

 

 

Impatto sul conto economico consolidato

 

 

 

 

 

 

 

Altri ricavi operativi

50.505

–5.568

44.937

Totale ricavi

1.895.597

–5.568

1.890.029

Risultato prima di proventi (oneri) finanziari, imposte e ammortamenti (EBITDA)

46.296

–5.568

40.728

Ammortamenti, svalutazioni e rivalutazioni

–114.835

5.568

–109.267

la riclassificazione riguarda il segmento Mercato Svizzera. L’esposizione nella nota 27 Informazioni sui settori operativi è stata modificata.

Nell’esercizio precedente erano state esposte al lordo le svalutazioni e le rivalutazioni nello stesso esercizio di singole centrali elettriche. L’esposizione e la spiegazione di svalutazioni e rivalutazioni nella nota 7 Immobilizzazioni materiali e nella nota 3 Ammortamenti, svalutazioni e rivalutazioni adesso è uniforme dall’ottica dell’intero esercizio. 3.060 migliaia di franchi delle rivalutazioni effettuate nel secondo semestre 2015 si compensano con le svalutazioni effettuate nel primo semestre 2015. Ora risultano a saldo svalutazioni su immobilizzazioni materiali e rivalutazioni di immobilizzazioni materiali per rispettivamente 63.950 migliaia di franchi (in precedenza 67.010 migliaia di franchi) e 2.508 migliaia di franchi (in precedenza 0 migliaia di franchi). Le rivalutazioni esposte separatamente nel rendiconto finanziario consolidato nell’esercizio precedente vengono presentate ora nella riga coincidente con il conto economico «Ammortamenti, svalutazioni e rivalutazioni» come voce di riconciliazione al cash-flow dall’attività operativa.

Con la vendita di SEI S.p.A. nell’esercizio in corso sono state verificate le sue quote non controllanti. In tale ambito sono state identificate attribuzioni non registrate di perdite su quote di minoranza per un importo di 2.953 migliaia di franchi e corrette tramite una riclassificazione nel capitale proprio consolidato. Ne risulta il seguente effetto sul bilancio:

 

1.1.2015

Restatement

1.1.2015 Restated

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

 

 

Impatto sullo stato patrimoniale consolidato

 

 

 

 

 

 

 

Riserve utili (perdite) portati a nuovo

740.517

3.111

743.628

Differenze di conversione accumulate

–40.295

–158

–40.453

Patrimonio netto del Gruppo

711.379

2.953

714.332

Patrimonio netto di terzi

54.577

–2.953

51.624

 

31.12.2015

Restatement

31.12.2015 Restated

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

 

 

Impatto sullo stato patrimoniale consolidato

 

 

 

 

 

 

 

Riserve utili (perdite) portati a nuovo

620.154

3.111

623.265

Differenze di conversione accumulate

–55.125

–158

–55.283

Patrimonio netto del Gruppo

564.853

2.953

567.806

Patrimonio netto di terzi

35.016

–2.953

32.063

4 Consolidamento

Perimetro di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende Repower AG e tutte le società controllate da Repower AG. Viene esercitato il controllo allorquando Repower eserciti il potere decisionale sui processi e sulle attività rilevanti della società, sia esposta a rendimenti variabili ed esista un collegamento tra il potere decisionale e tali rendimenti. Tali società, definite come società affiliate o controllate, sono consolidate integralmente. Esse vengono inserite nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui il controllo sia passato al Gruppo e vengono scorporate dal bilancio consolidato quando termina il controllo. Per tutte le società del perimetro di consolidamento l’esercizio termina il 31 dicembre.

Un accordo congiunto è un un’aggregazione contrattuale di due o più parti che garantisce alle parti il controllo congiunto sull’attività economica. Gli IFRS distinguono tra attività a controllo congiunto (joint operation) e imprese a controllo congiunto (joint venture). Nelle attività a controllo congiunto le parti che esercitano la gestione congiunta hanno diritto ai beni patrimoniali e obblighi per le passività derivanti da tale accordo. Le attività, le passività, i ricavi e le spese delle attività a controllo congiunto vengono iscritte pro quota nel bilancio delle parti coinvolte. Per l’inserimento (pro quota) delle attività, delle passività, dei ricavi e delle spese fa fede la quota concordata contrattualmente tra le parti (p.es. sull’output). Tale quota non deve coincidere necessariamente con la quota di capitale che le parti detengono nell’unità giuridica. Un’impresa a controllo congiunto è un accordo di controllo congiunto, in cui le parti che esercitano il controllo congiunto tramite l’accordo possiedono diritti sul patrimonio netto dell’accordo. Le imprese a controllo congiunto vengono iscritte a bilancio secondo il metodo del patrimonio netto.

Le partecipazioni in società collegate sono consolidate secondo il metodo del patrimonio netto. Per partecipazioni in società collegate si intendono quelle che il Gruppo non ha il potere di controllare ma su cui ha un’influenza notevole. L’inclusione di società collegate rilevanti implica la stesura di conti redatti in base agli IFRS. Laddove non sussistono chiusure di bilancio come richiesto, vengono allestiti conti transitori. Il giorno di chiusura dei conti delle società a controllo congiunto è il 30 settembre e non corrisponde quindi a quello del Gruppo Repower. Eventi importanti che si verificano fra il giorno di chiusura delle società a controllo congiunto e quello del Gruppo Repower sono considerati nel bilancio.

Le imprese a controllo congiunto sono centrali elettriche che Repower progetta, costruisce, mantiene e/o gestisce con partner. Acquisendo una partecipazione in una centrale partner, l’acquirente e futuro partner si impegna, conformemente al contratto costitutivo, a pagare la quota di costi annuali corrispondente alla propria partecipazione nel capitale sociale. In cambio il partner ha il diritto di acquistare la quota di potenza o produzione energetica della centrale partner corrispondente alla propria partecipazione nel capitale sociale a costi di produzione (impegno di acquisto o diritto di acquisto di elettricità).

L’iscrizione a bilancio delle imprese a controllo congiunto dipende dalla qualità della possibile influenza o impostazione dello statuto della società e di ulteriori contratti tra la società o tra gli azionisti della società. Per quanto riguarda le attività sostanziali delle imprese a controllo congiunto AKEB Aktiengesellschaft für Kernenergie-Beteiligungen e le Officine idroelettriche del Reno posteriore SA, Repower esercita un’influenza sostanziale e le classifica pertanto come società collegate. Esse vengono quindi iscritte nel bilancio del Gruppo Repower secondo il metodo del patrimonio netto. Grischelectra AG viene gestita insieme al Cantone dei Grigioni. Repower realizza tutti i diritti di opzione di Grischelectra e classifica questo accordo di controllo congiunto come attività a controllo congiunto. Di conseguenza i beni patrimoniali, i debiti, i ricavi e le spese della società vengono inclusi al 100% nel conto consolidato.

Le società inserite nel perimetro di consolidamento ed eventuali variazioni sono elencate alla nota 9.

Procedure di consolidamento

Il Gruppo Repower rileva le aggregazioni di imprese utilizzando il metodo dell’acquisto (acquisition method) ove il costo di acquisto è messo a confronto con il fair value delle attività nette alla data di scambio. L’eventuale eccedenza positiva del costo di acquisto rispetto al fair value è contabilizzata come avviamento e sottoposta annualmente a un «impairment test» o, se negativa, rilevata a Conto economico come goodwill negativo. Con un’aggregazione di imprese graduale, le quote di capitale proprio precedentemente detenute nell’impresa acquisita vengono rideterminate al fair value vigente al momento dell’acquisizione. L’utile o la perdita risultanti vengono rilevati a Conto economico. Le quote non ancora controllate vengono iscritte pro quota nel patrimonio netto identificabile. Le spese collegate alle acquisizioni, se presenti, vengono imputate ai costi. I pagamenti condizionali vengono iscritti al fair value al momento dell’acquisizione. Le variazioni del fair value vengono rilevate a Conto economico in periodi successivi

Le società consolidate con il metodo integrale sono rilevate nel bilancio consolidato rilevando linea per linea le attività, le passività, i ricavi e i costi. Una variazione della partecipazione in un un’impresa ancora consolidata viene iscritta a bilancio come transazione sul patrimonio netto e avviene come adeguamento dei valori contabili tra quote controllanti e non controllanti. Ogni differenza tra l’importo risultante dalla rettifica delle quote non controllanti e il fair value della controprestazione pagata o ricevuta viene registrata immediatamente nel patrimonio netto e attribuita ai proprietari della società madre. Il rilevamento a Conto economico avviene solo se la vendita provoca una perdita di controllo e pertanto la società figlia viene scorporata. Contemporaneamente viene effettuata una riclassificazione a Conto economico di tutte le voci riclassificabili rilevate alla voce «Altri utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto».

Le partecipazioni in società collegate e in imprese a controllo congiunto sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, in misura proporzionale alla quota di pertinenza del Gruppo. In tal caso le quote vengono inizialmente imputate al costo di acquisto. L’eventuale differenza positiva tra il prezzo d’acquisto totale e il patrimonio netto acquisito pro quota alla nuova valutazione viene capitalizzata come valore commerciale e d’impresa al momento dell’acquisizione nella posizione della partecipazione. L’eventuale differenza negativa viene rilevata a Conto economico. Di conseguenza il valore delle quote aumenta o diminuisce in funzione della quota sul risultato della partecipazione, che viene rilevata con effetto sul risultato. La distribuzione dei dividendi ottenuti tramite partecipazioni riduce il valore contabile delle quote. Rivalutazioni e svalutazioni neutrali sul Conto economico nel bilancio dell’impresa collegata vengono esposte come neutrali sul Conto economico del possessore delle quote. Se le perdite di un’impresa collegata corrispondono al valore della partecipazione nell’impresa o lo superano, non vengono registrate ulteriori quote di perdita, a meno che Repower non abbia assunto obbligazioni o abbia effettuato pagamenti. Se in tal caso sussistono attività di lungo termine nei confronti dell’impresa collegata, per le quali non sono state depositate garanzie, tali attività vengono ridotte per l’importo della perdita eccedente il valore contabile. Se non sussistono attività di questo tipo nei confronti di tale impresa, viene registrato un accantonamento. Se le società collegate e le imprese a controllo congiunto adottano principi contabili e valutazioni diversi da quelli del Gruppo Repower, per la chiusura dei conti si procede ad equi aggiustamenti contabili.

Relazioni interne

Tutte le relazioni intercompany (crediti e debiti, proventi e oneri) nonché le partecipazioni di una società madre al patrimonio netto di una società affiliata vengono eliminate, mentre sono messe in evidenza separatamente le quote di pertinenza di terzi per quanto riguarda il patrimonio netto e il risultato delle unità consolidate. Gli utili intermedi realizzati su transazioni intercompany e giacenze sono eliminati con effetto sul risultato.

Per la fatturazione interna tra società del Gruppo valgono i prezzi concordati e fissati in base ai prezzi di mercato in vigore per le relative prestazioni. L’energia elettrica ritirata dalle imprese a controllo congiunto è venduta a Repower al prezzo di produzione in base ai contratti stipulati tra i partner e indipendentemente dai prezzi di mercato.

Conversione delle poste in valuta

Ogni società del Gruppo determina la propria valuta funzionale, utilizzata anche per la propria chiusura contabile. Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio di riferimento. Le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico. Le poste non monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Le voci del bilancio consolidato sono espresse in franchi svizzeri. La valuta funzionale delle principali società controllate straniere è l’euro. I bilanci di queste sono convertiti in franchi svizzeri applicando alle attività e passività il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio e alle voci di Conto economico i cambi medi dell’esercizio. Nel bilancio consolidato del Gruppo Repower vengono esposti i seguenti tassi di conversione:

 

 

Tasso di cambio giornaliero

Tasso di cambio medio

Valuta

Unità

31.12.2016

31.12.2015

2016

2015

 

 

 

 

 

 

BAM

1

0,54280

0,55890

0,55543

0,54641

CZK

100

3,96000

4,02000

4,02804

3,91159

EUR

1

1,07390

1,08350

1,09001

1,06840

GBP

1

1,25740

1,47730

1,33477

1,46996

HRK

100

14,18300

14,23500

14,45855

14,03018

HUF

100

0,34560

0,34400

0,34946

0,34424

MKD

100

1,73040

1,76060

1,76022

1,72957

PLN

100

24,32000

25,53000

24,97157

25,51739

RON

100

23,63954

24,11033

24,29880

24,03459

RSD

1

0,00871

0,00896

0,00887

0,00886

USD

1

1,01780

1,00180

0,98491

0,96200

Le differenze di conversione tra il tasso di cambio alla data di riferimento e il tasso di cambio medio vengono registrate nel Conto economico complessivo come effetti di conversione di valuta alla voce «Altri utili/perdite»; le riserve accumulate sono riversate a Conto economico al momento della cessione delle società del Gruppo o di una gestione estera nonché di società collegate.

Informazioni sui settori operativi

Le informazioni sui settori operativi rispecchiano le strutture di gestione e rendicontazione interne al Gruppo (management approach). Esse contengono le informazioni che il management utilizza per la gestione e la valutazione dell’andamento economico delle singoli aree d’attività. Il principale organo decisionale di Repower è stato identificato nella persona del CEO del Gruppo Repower. Il controllo, la valutazione del risultato e l’allocazione di capitale interni al Gruppo si svolgono in base al risultato prima degli interessi e delle imposte (EBIT) per ogni settore operativo. Il calcolo dei risultati delle aree si svolge secondo i principi di valutazione e di iscrizione a bilancio applicati a livello di Gruppo.

Le aree con obbligo di rendicontazione di Repower sono il «Mercato Svizzera» e il «Mercato Italia»:

  • Il Mercato Svizzera comprende la produzione di energia elettrica nelle centrali proprie e in quelle cogestite, il commercio di energia e gas nonché di altre commodity e certificati. Gli ulteriori elementi della catena di creazione di valore sono la distribuzione e la vendita di energia a clienti finali e rivenditori in Svizzera. Altre attività commerciali comprendono l’offerta di servizi per l’energia. Il settore per la fornitura di servizi di comunicazione è stato eliminato nel 2016 con la vendita di connecta ag. Con la cessione delle attività di vendita in Germania le attività di produzione tedesche vengono esposte dal 2015 nel «Mercato Svizzera».
  • Il Mercato Italia comprende la produzione di energia elettrica in centrali proprie, il commercio di energia, gas e certificati nonché la fornitura a clienti finali di energia elettrica e gas. Inoltre vengono proposti servizi nel settore dell’utilizzo efficiente dell’energia.

Per la formazione delle aree sottoposte a rendicontazione non sono state raggruppate aree operative di attività. Le ulteriori attività commerciali del Gruppo Repower sono state raggruppate nell’area «Altre aree e attività». La fonte dei principali ricavi delle vendite erano le attività di distribuzione e commercio delle società Repower in Romania e in Europa orientale. In questo settore il trading di energia è cessato alla fine del 2015. Repower ha ceduto le proprie attività di vendita in Romania nel novembre 2016. Il collegamento alle cifre consolidate del Gruppo Repower risulta dalle due aree di attività sottoposte a rendicontazione più le altre aree e attività che vengono esposte unitamente agli effetti del consolidamento.

5 Principi contabili e stesura del bilancio

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali svalutazioni. Il costo di acquisto o produzione delle immobilizzazioni materiali comprende il prezzo d’acquisto inclusivo di tutti i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato, detratti i conferimenti pubblici. Fanno parte del costo di acquisto o produzione i costi stimati per la demolizione e lo sgombero del bene e il ripristino del sito. Singole componenti rilevanti sono iscritte e ammortizzate separatamente. L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene, oppure, per gli impianti destinati alla produzione di energia, al massimo in base alla durata delle concessioni. Per la stima della vita utile sono considerati anche eventuali valori residui. La vita utile e i valori residui sono analizzati una volta all’anno. Se un bene patrimoniale viene venduto o se viene meno per altri motivi o non porta più alcun profitto economico viene stornato dalle immobilizzazioni. I proventi o gli oneri che ne derivano (differenza tra l’eventuale prezzo di vendita e il valore contabile netto dell’impianto stornato) sono rilevati a Conto economico nello stesso esercizio in cui il bene è stato stornato.

La vita utile di volta in volta stimata corrisponde alle raccomandazioni del settore stabilite dall’Associazione delle aziende elettriche svizzere ed è riportata nello specchietto sottostante per categoria:

Categoria

Vita utile

 

 

Impianti di produzione

20 – 80 anni, a seconda del tipo di impianto e della durata delle concessioni

Reti

15 – 40 anni

Terreni

Illimitata

Immobili

30 – 60 anni

Macchinari e mobilio

3 – 20 anni

Costruzioni in corso

Riclassificazione alla(e) corrispondente(i) categoria(e) d’investimento alla messa in servizio; eventuali svalutazioni sono registrate immediatamente

Investimenti in lavori di rinnovo o per l’ottimizzazione degli impianti sono capitalizzati se ne allungano considerevolmente la vita utile, se ne aumentano la capacità originaria o se ne migliorano sostanzialmente la qualità della produzione. Interventi per riparazioni o che si inseriscono nell’ambito della manutenzione ordinaria dei fabbricati e degli impianti sono addebitati direttamente ai costi. I costi per grandi revisioni periodiche vengono capitalizzati e ammortizzati.

Per costruzioni in corso si intendono immobilizzazioni materiali non ancora completate. Di solito durante la fase di costruzione queste posizioni non vengono ammortizzate. Eventuali svalutazioni sono registrate immediatamente. I costi per interessi relativi alle costruzioni in corso sono capitalizzati assieme agli usuali costi di acquisto e di fabbricazione. Con l’ultimazione dell’impianto in costruzione o al raggiungimento della messa in funzione cessa la capitalizzazione dei costi per interessi e inizia la fase di ammortamento dell’impianto.

Ad ogni data di chiusura si verifica se vi siano indicatori di svalutazione sulle immobilizzazioni materiali. In caso affermativo si determina il valore recuperabile e si stabilisce l’ammontare della svalutazione potenziale. Se il valore recuperabile – corrispondente all’importo più elevato fra fair value, al netto dei costi di vendita, e valore d’uso – è inferiore al valore contabile, quest’ultimo è ridotto al valore recuperabile. Il valore d’uso viene calcolato sulla scorta di un business plan che riflette la durata dei singoli progetti e impianti. I flussi di cassa vengono scontati applicando un adeguato tasso d’interesse prima delle imposte sul reddito. Qualora i motivi alla base di una precedente svalutazione dovessero venir meno, si procede a una rivalutazione, al massimo fino al valore contabile estrapolato in conformità al piano.

Costi per interessi

Di norma i costi per interessi sono rilevati come oneri nel periodo in cui sono dovuti. I costi per interessi sono capitalizzati quando sono in diretta relazione con l’acquisizione o la costruzione di un bene patrimoniale per un periodo prolungato. Gli interessi capitalizzati sono calcolati sull’importo effettivamente pagato nel periodo che va dall’inizio dell’attività di acquisizione o di costruzione fino all’utilizzo dell’impianto. Altri costi del capitale vengono rilevati come oneri.

Leasing finanziari

I contratti di leasing vengono contabilizzati sostanzialmente nella misura in cui tutti i rischi e le opportunità connessi con la proprietà alla conclusione del contratto vengano trasmessi alla società. La capitalizzazione di un bene in leasing e di una corrispondente passività si svolge al minor valore tra il valore di mercato e il valore attuale dei canoni minimi del leasing. L’ammortamento si svolge per la vita utile stimata o la durata più breve del leasing qualora sia incerto se il bene in leasing alla scadenza del contratto diventi proprietà del Gruppo Repower. Eventuali svalutazioni sono registrate a Conto economico. Qualora i motivi alla base di una precedente svalutazione dovessero venir meno, si procede a una rivalutazione, al massimo fino al valore contabile estrapolato in conformità al piano. I canoni di leasing vengono suddivisi per interessi e capitale. Le quote di interesse e ammortamento vengono ascritte al Conto economico.

Leasing operativo

I ricavi e le spese del leasing operativo vengono registrati per la durata del contratto in modo lineare nel Conto economico.

Attività immateriali

Le attività immateriali prodotte in proprio vengono capitalizzate al costo di produzione, se i rispettivi criteri di contabilizzazione sono rispettati. Se i criteri per la capitalizzazione non sono soddisfatti, le spese vengono registrate con effetto sul risultato nell’anno in cui insorgono. Nel Gruppo Repower le attività immateriali di produzione propria sono principalmente software che viene iscritto a bilancio nelle altre immobilizzazioni immateriali. Le attività acquistate sono rilevate al costo di acquisto e possono avere una vita utile definita o indefinita.

L’ammortamento dei beni immateriali con una vita utile definita è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata a ogni chiusura di bilancio. Al momento del calcolo degli ammortamenti vengono sempre considerati i valori residui attesi. Ad ogni data di chiusura del bilancio viene verificata la presenza di indicatori di svalutazione. Qualora vi fossero indicatori di svalutazione si procede al calcolo del valore recuperabile, analogamente a quanto indicato per la voce Immobilizzazioni materiali, e alla stima del valore intrinseco. Le stime della vita utile rientrano, per le singole categorie, nei seguenti ordini di grandezza:

Categoria

Vita utile

 

 

Portafoglio clienti

13 - 15 anni

Marchi

15 anni

Altre immobilizzazioni immateriali

3 - 5 anni

I beni patrimoniali immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzati; il valore intrinseco di questi beni è sottoposto a un riesame annuale. Il calcolo dell’importo ottenibile si svolge in modo analogo alle immobilizzazioni materiali. Eventuali svalutazioni sono registrate a Conto economico. Annualmente si procede inoltre alla verifica della valutazione di vita utile. Se si verificano eventi che indicano che si debba passare da una vita utile indefinita a una vita utile definita, tale cambiamento va tenuto in considerazione e reso noto nel periodo in esame.

Avviamento da aggregazioni di imprese

Al momento dell’acquisizione il goodwill è allocato a un’unità generatrice di flussi allo scopo di verificarne il valore intrinseco. Un’unità generatrice di cassa corrisponde al più piccolo gruppo in seno a un’azienda, in grado di verificare il valore intrinseco del goodwill per ragioni interne di gestione. Il goodwill è verificato almeno una volta all’anno per determinare un’eventuale svalutazione. Qualora, conformemente allo IAS 36, il valore contabile dell’unità dovesse essere superiore al valore recuperabile, la svalutazione è rilevata a Conto economico nel periodo in esame.

Attività finanziarie

Al momento della prima iscrizione in bilancio tutte le attività finanziarie sono valutate al fair value, Tutti gli acquisti sono contabilizzati alla data di regolamento. Nelle attività e passività finanziarie, che non vengono valutate a Conto economico al loro fair value, rientrano anche i costi di transazione, se tali costi sono direttamente imputabili all’acquisto dell’attività o della passività finanziaria. I costi di transazione per attività e passività valutate a Conto economico al loro fair value vengono immediatamente rilevati con effetto sul risultato.

In presenza di un aggio o disaggio per attività e passività non valutate al fair value a Conto economico, le attività o passività finanziarie vengono imputate come valore attuale e caricate di interessi attivi o passivi a Conto economico applicando il metodo del tasso d’interesse effettivo. Il rilevamento con effetto sul risultato avviene per periodo di competenza.

Le opzioni (operazioni a termine condizionali) vengono iscritte a bilancio al costo di acquisto per l’importo del premio di opzione, mentre gli altri derivati (operazioni a termine non condizionali) hanno un costo di acquisto pari a zero e non vengono rilevati alla prima valutazione.

Le categorie delle attività finanziarie vengono valutate successivamente mediante metodi diversi. «Finanziamenti e crediti» vengono valutati al costo ammortizzato applicando il metodo del tasso d’interesse effettivo. Se le attività finanziarie sono classificate a breve termine, sul valore attuale non viene applicato alcuno sconto. Come fair value viene applicato il valore contabile detratte le necessarie svalutazioni. Per le attività finanziarie valutate come «Designati al fair value a Conto economico al momento della rilevazione iniziale» viene rilevato con effetto sul risultato l’utile o la perdita risultante dalla variazione del fair value che non sia parte di un’operazione di copertura. Per le attività finanziarie valutate come «Attività finanziarie disponibili per la vendita» che non siano parte di un’operazione di copertura, viene iscritto nel patrimonio netto un utile o una perdita risultante dalla variazione del fair value, finché il bene patrimoniale viene stornato. Gli utili o le perdite registrati fino a quel momento vengono riclassificati (recycling) nel Conto economico al momento della vendita. Eventuali svalutazioni sono registrate a Conto economico. Gli strumenti rappresentativi di capitale, che non sono quotati né consentono una stima attendibile del fair value, vengono iscritti a bilancio ai valori di acquisto detratte eventuali svalutazioni.

Le attività finanziarie non iscritte a bilancio al fair value sono sottoposte a verifica alla fine di ogni esercizio, al fine di individuare eventuali svalutazioni. Qualora vi siano segnali evidenti di una svalutazione, quali fallimento, ritardi nei pagamenti o altre difficoltà finanziarie importanti da parte di fornitori o debitori si procede a un calcolo della svalutazione. Per le attività finanziarie fruttifere rilevate a bilancio al costo ammortizzato, l’ammontare della svalutazione è determinato calcolando la differenza tra il valore contabile e il valore attuale minimo del futuro flusso di mezzi atteso, attualizzato al tasso d’interesse originario applicato al bene finanziario.

I crediti commerciali nei confronti di clienti che al contempo sono anche fornitori o i debiti commerciali nei confronti di fornitori che al contempo sono anche clienti, vengono compensati con i debiti o crediti commerciali di forniture o prestazioni, sempre che tale prassi sia prevista da contratto, che sia prevista dalle relative fatture e che sia conforme alla legge (netting).

Le attività finanziarie non vengono più iscritte a bilancio nel caso in cui diritti, doveri, opportunità e rischi derivanti dalla proprietà siano stati in prevalenza ceduti.

Posizioni held for trading/valori di sostituzione

Contratti in forma di operazioni a termine (forwards, futures) stipulati con l’intento di ottenere un utile o un margine commerciale (held for trading) sono trattati come strumenti finanziari e definiti come posizioni held for trading o valori di sostituzione. Tutte le posizioni held for trading del commercio di energia sono rilevate a Conto economico al fair value alla data di chiusura e i valori di sostituzione positivi o negativi sono riportati tra le attività e le passività. Per la valutazione dei contratti aperti si ricorre ai dati di mercato delle borse elettriche (p. es. quelli della EEX di Lipsia). Per la restante parte, composta di contratti per i quali non sussiste un mercato liquido, la valutazione avviene sulla base di un modello di calcolo.

Il netting di transazioni correnti con valori di sostituzione positivi e negativi avviene quando i contratti prevedono regolamentazioni in questo senso e qualora il netting sia legalmente permesso. Il risultato realizzato o non realizzato di queste transazioni viene riportato al netto alla voce «Ricavi da posizioni held for trading».

Per ridurre i rischi valutari vengono stipulate operazioni a termine su divise in euro. Inoltre possono essere stipulati interest rate swaps per coprire i rischi di tasso di interesse su finanziamenti a tasso variabile. Tali strumenti finanziari sono valutati a Conto economico al fair value alla data di chiusura. A livello contabile i contratti a termine in divisa sono trattati come strumenti finanziari derivati. Qualora i valori siano positivi questi sono considerati tra i «Valori di sostituzione» alla voce «Titoli e altri strumenti finanziari» e «Altre attività finanziarie». Qualora siano negativi sono considerati tra le «Passività correnti» e «Passività non correnti».

Rimanenze

Le rimanenze includono il materiale destinato a garantire la realizzazione delle prestazioni del Gruppo (p.es. combustibili, parti di ricambio e materie di consumo), i certificati CO2 e i certificati sulla qualità dell’energia elettrica (origine, produzione). Se non detenute a scopo di negoziazione, le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di presumibile realizzo. La configurazione di costo utilizzata è il costo medio ponderato. Per valore netto di presumibile realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze detenute a scopo di negoziazione sono valutate al fair value, al netto dei costi stimati per realizzare la vendita.

Attività e passività possedute per la vendita

Le attività o anche gruppi di attività nonché le passività direttamente attribuibili (disposal groups) vengono classificate per la vendita se i benefici incorporati nel costo ammortizzato non devono essere realizzati da un uso ulteriore, ma prevalentemente dalla vendita, premesso che l’attività sia direttamente vendibile e che la vendita sia sufficientemente probabile. Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) vengono imputate al minor valore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La posizione di attività e passività possedute per la vendita va rilevata separatamente nelle voci dell’attivo circolante e delle passività correnti come «Attività possedute per la vendita» e come «Passività possedute per la vendita».

Un’attività operativa cessata (discontinued operation) è un ramo aziendale venduto o classificato come posseduto per la vendita e che rappresenta un ramo aziendale o un ramo geografico rilevante separato. I risultati e i flussi finanziari delle attività operative cessate vengono rappresentati separatamente dall’attività d’impresa corrente.

Titoli propri

Le azioni proprie e i buoni di partecipazione sono detratti nel patrimonio netto. L’acquisto, la vendita, l’emissione o la riscossione di strumenti del patrimonio netto propri non vengono iscritti a Conto economico, bensì nel patrimonio netto.

Accantonamenti

Gli accantonamenti sono rilevati quando, in presenza di un’obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare tale obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se si prevede che una parte o l’importo totale dell’accantonamento venga restituito (p.es. tramite un contratto assicurativo), questo importo viene registrato separatamente come bene patrimoniale nella misura in cui il rimborso è praticamente certo. Qualora l’effetto sia significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico attribuibile all’obbligazione.

Gli accantonamenti sono iscritti a bilancio al flusso di cassa atteso alla data di riferimento e sono riesaminati e aggiornati ogni anno sulla base degli ultimi sviluppi.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie vengono suddivise nelle categorie «Detenuti a scopo di negoziazione» e «Altre passività finanziarie». Le passività detenute a scopo di negoziazione sono la contropartita delle corrispondenti attività finanziarie. Si tratta di debiti finanziari, che vengono assunti nella previsione di rimborsarli a breve termine o cederli per la realizzazione di utili. Rientrano in questa categoria anche i derivati finanziari al di fuori dell’hedge accounting, che attualmente registrano un valore di mercato negativo. La prima valutazione e quella successiva vengono effettuate al fair value. I costi di transazione vengono registrati direttamente negli oneri operativi. Tra le altre passività finanziarie rientrano tutti i debiti non valutati a Conto economico al fair value. In occasione della prima registrazione i debiti vengono iscritti al fair value al momento dell’acquisto e valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.

Istituti di previdenza professionale

Alla data del bilancio i dipendenti del Gruppo Repower in Svizzera sono iscritti alla CPE Fondazione di previdenza Energia. Si tratta di un Istituto di previdenza indipendente, impostato in base al primato dei contributi ai sensi della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e gli invalidi (LPP).

Gli obblighi del Gruppo derivanti da piani di previdenza orientati ai benefici per i dipendenti e i relativi costi sono calcolati secondo il metodo della proiezione unitaria del credito (noto anche come il metodo dei benefici). In conformità ai risultati delle stime attuariali alla data di chiusura del bilancio, determinati separatamente per ciascun piano, i costi totali per la previdenza pensionistica sono suddivisi lungo la rimanente vita lavorativa media prevista dei dipendenti partecipanti al piano e rilevati nel Conto economico. Gli obblighi di previdenza si calcolano secondo il valore monetario previsto delle prestazioni pensionistiche stimate per il futuro, in considerazione dei tassi d’interesse per obbligazioni societarie con rating AA o superiore, che hanno una durata residua pressoché simile a quella del debito. Il tasso d’interesse applicabile alla remunerazione dell’attività a servizio del piano coincide con il tasso di sconto degli obblighi previdenziali. La componente del tasso d’interesse netto così calcolata viene attribuita al risultato finanziario di Repower. La differenza rispetto alla rendita effettiva dell’attività a servizio del piano, come pure gli utili e le perdite attuariali che risultano dall’adeguamento dei parametri attuariali (p.es. tasso di sconto, età di pensionamento, aspettativa di vita, variazioni reddituali e rendite), vengono iscritti nel patrimonio netto nel periodo in cui insorgono. Il costo previdenziale relativo a prestazioni di lavoro passate viene iscritto nei costi di previdenza (costo del personale).

I dipendenti delle società estere del Gruppo sono assicurati in istituti statali di previdenza sociale indipendenti dal Gruppo. A parte i piani pensionistici appena menzionati, nel Gruppo non vi sono altre prestazioni di entità rilevanti a lungo termine per il personale.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono imposte sul reddito correnti e differite. Le imposte correnti sono calcolate partendo dall’aliquota attuale sull’utile annuo indicato nel Conto economico consolidato di ogni singolo bilancio.

Le imposte sul reddito differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio consolidato e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, applicando il cosiddetto «metodo integrale» che si concentra sulle differenze temporanee, ossia sulle differenze tra il valore fiscale di un’attività o di una passività e il corrispondente valore contabile nello Stato patrimoniale. Il valore fiscale di un’attività o di una passività è l’importo da attribuire a questa attività o passività per scopi fiscali.

L’iscrizione di attività per imposte differite è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l’attività.

Ricavi

I ricavi sono rilevati sulla base di operazioni di vendita e prestazioni di servizi forniti a terzi, al netto di riduzioni di prezzo, imposte sulle vendite e imposte sul valore aggiunto. I ricavi sono rilevati a Conto economico al momento del regolamento della fornitura o della prestazione.

I contratti di energia stipulati per la gestione dei propri impianti di produzione di energia elettrica e i contratti per l’acquisizione di energia per la fornitura fisica ai clienti sono trattati come transazioni «own use» e rilevati al valore lordo alle voci «Ricavi da vendita di energia» e «Acquisto di energia». I contratti d’energia stipulati con l’intento di ottenere margini di guadagno sono trattati come transazioni «held for trading» e riportati al valore netto alla voce «Ricavi da commercio di energia con prodotti derivati».

Tutte le posizioni held for trading del commercio di energia sono rilevate al fair value alla data di chiusura e i valori di sostituzione positivi o negativi sono riportati tra le attività e le passività. Il risultato, realizzato o non realizzato, di queste transazioni è riportato al valore netto alla voce «Ricavi da posizioni held for trading».

Passività potenziali

Non sono state iscritte a bilancio le passività risultanti da un evento del passato, per le quali un esborso di capitale è stimato come possibile ma improbabile o la passività non può essere affidabilmente stimata. Esse vengono però registrate a bilancio nelle note al bilancio consolidato.

6 Gestione del capitale e del valore

La gestione del capitale si sviluppa secondo gli obiettivi strategici principali del Gruppo Repower. La gestione del capitale ha quale scopo principale:

  • l’allocazione ottimale del capitale, considerando profitti e rischi;
  • il conseguimento di una remunerazione in linea con il mercato del capitale investito;
  • la garanzia tempestiva di liquidità sufficienti;
  • la limitazione dei debiti a importi sostenibili.

Per la valutazione degli obiettivi si prendono come riferimento i parametri strategici Economic Value Added, la quota del capitale proprio e il grado di indebitamento netto (EBITDA) che sono analizzati e monitorati. La definizione degli obiettivi da raggiungere per questi dati finanziari è compito del Consiglio d’Amministrazione, che definisce anche i rischi che la Direzione dovrà tenere sotto controllo.

Il capitale di Repower è amministrato e allocato tenendo conto degli sviluppi economici e della struttura dei rischi del Gruppo, che può p.es. rilevare passività da altri, saldare le passività, procedere ad aumenti o diminuzioni di capitale e modificare la propria politica dei dividendi. Repower non sottostà ad alcuna esigenza legale relativa a un livello minimo di capitale.

Un Economic Value Added positivo significa che in un determinato periodo è stato creato del valore aggiunto economico. Si tratta del caso in cui un risultato operativo supera i costi di capitale. I costi di capitale riflettono la remunerazione del capitale operativo investito (NOA) attesa dal mercato dei capitali.

Repower calcola il parametro «Economic Value Added» come segue: Economic Value Added = NOPAT – (NOA x WACC).

Il risultato dell’esercizio corrisponde al risultato operativo dopo le imposte (NOPAT). Moltiplicando il capitale operativo medio per il tasso di costo del capitale si ottengono i costi di capitale. Il tasso di costo del capitale rispecchia la media ponderata dei costi del capitale proprio e degli oneri finanziari (WACC). I parametri che rientrano nel calcolo del WACC vengono verificati regolarmente e all’occorrenza modificati. Ciò consente di tenere conto dei cambiamenti significativi nel mercato. Nell’esercizio 2016 è stato calcolato un WACC dopo le imposte del 5,2 per cento (2015: 5,9%). Il capitale da remunerare risulta dalle attività correnti e non correnti, depurate delle disponibilità liquide non necessarie operativamente e del capitale disponibile non remunerato. Per rappresentare meglio l’andamento del vincolo di capitale nel corso dell’anno, il capitale operativo medio viene calcolato come media tra la consistenza a inizio d’anno e quella di fine d’anno.

La quota del patrimonio netto descrive il rapporto tra il patrimonio netto, comprese le quote non controllate, e il totale attivo.

Il grado di indebitamento netto corrisponde al rapporto tra l’indebitamento netto (passività remunerate più fondi pensione e per riversioni dedotta la liquidità e i titoli) e l’EBITDA. Questo parametro fornisce il numero di anni entro cui l’impresa potrebbe rimborsare le passività finanziarie a quote costanti. Questo parametro esprime la capacità dell’impresa di ridurre i debiti o assumere ulteriori finanziamenti per lo sviluppo dell’attività.

L’obiettivo attuale per l’Economic Value Added ammonta a –50 milioni di franchi accumulati lungo un periodo di 10 anni dall’esercizio 2013, mentre per la quota del capitale proprio si deve mantenere una forbice tra il 35 e il 45 per cento. Il grado di indebitamento netto non deve superare il valore di 3. Queste cifre e i singoli parametri influenzano anche il rating creditizio finanziario di Repower e quindi i costi del capitale esterno.

Economic Value Added

 

2016

2015

in milioni di franchi

 

 

 

 

 

EBIT

21,7

–68,5

Aliquota fiscale teorica

25,0%

30,0%

NOPAT

16,3

–48,0

NOA 1)

954

1.089,3

WACC

5,2%

5,9%

Costi del capitale

49,6

64,3

Economic Value Added

–33,3

–112,2

1) Valore medio delle scorte registrate a inizio e a fine anno

Quota del Patrimonio netto

 

31.12.2016

31.12.2015

in milioni di franchi

 

 

 

 

 

Totale stato patrimoniale

1.705,0

1.827,9

Patrimonio netto Gruppo e terzi

763,4

599,9

Quota patrimonio netto Gruppo e terzi

44,8%

32,8%

Grado di indebitamento netto

 

31.12.2016

31.12.2015

in milioni di franchi

 

 

 

 

 

Indebitamento netto

41,2

269,5

EBITDA 1)

75,3

59,3

Grado di indebitamento netto

0,5

4,5

1) Valore 2016 depurato dai fattori straordinari per un ammontare di 23,1 migliaia di franchi (valore 2015 depurato dai fattori straordinari per un ammontare di 18,0 migliaia di franchi).

Come nell’esercizio precedente è stato conseguito un Economic Value Added negativo. Il patrimonio netto e la quota di indebitamento netto sono state migliorate e rientrano negli obiettivi target. 

7 Gestione dei rischi e del rischio finanziario

Principi

Il Gruppo Repower individua e gestisce i rischi con un approccio per la gestione dei rischi a livello di Gruppo. La funzione Enterprise Risk Management (ERM), il concetto delle tre linee di difesa contro i rischi, il processo di gestione dei rischi integrato e la cultura dei rischi implementata ne costituiscono gli strumenti. I rischi di Repower sono suddivisi in quattro categorie principali: rischi commerciali e strategici, rischi di mercato e credito, rischi di compliance e rischio di rendicontazione finanziaria.

Repower valuta costantemente i rischi aziendali per ogni settore. Le funzioni ERM e Controlling supportano questo processo con i loro giudizi indipendenti. Nella valutazione del rischio o in processi separati vengono identificati, valutati e migliorati i controlli per la gestione dei rischi..

Il sistema di controllo interno (SCI) viene utilizzato per i rischi della rendicontazione finanziaria. Lo SCI si pone anche l’obiettivo di una rendicontazione corretta, completa e affidabile. Repower verifica e aggiorna il sistema regolarmente.

Il Group Compliance Officer supporta Repower nella gestione dei rischi di compliance. Favorisce la conoscenza del codice di comportamento di Repower e sviluppa ulteriori attività secondo le disposizioni del Consiglio d’Amministrazione. Riferisce direttamente al CEO e al presidente del Consiglio d’Amministrazione.

Il Market & Credit Risk Manager verifica le attività di trading di Repower sulla base di un processo di gestione dei rischi di mercato e di credito. Il Risk Manager analizza continuamente i rischi di mercato e di credito che riferisce e discute nell’ambito di riunioni con i responsabili del trading di energia e del Risk Management Committee.

Le disposizioni del Consiglio d’Amministrazione e della Direzione vengono impartite mediante istruzioni, direttive e sistemi di limite. L’obiettivo è di garantire sempre un rapporto equilibrato tra rischi assunti, ricavi, investimenti e capitale di terzi. Il rispetto delle disposizioni per ogni categoria di rischio viene verificato periodicamente e documentato in un rapporto.

Come rischi sostanziali nell’ambito dell’attività operativa del Gruppo Repower nella presente relazione vengono illustrati i rischi di mercato e di controparte nonché i rischi di liquidità.

Rischio mercato

Nel quadro della sua attività commerciale, Repower è esposta principalmente al rischio di variazione dei prezzi dell’energia, dei tassi d’interesse e dei tassi di cambio.

Rischio prezzo energia

Le operazioni nell’ambito dell’energia sono finalizzate all’acquisto di energia e combustibili per la copertura fisica di obblighi di fornitura, alla vendita della produzione propria e all’ottimizzazione del portafoglio complessivo. Per il rischio legato ai prezzi delle commodity si distingue tra posizioni possedute sino alla scadenza (own use) e quelle a scopo di negoziazione (held for trading, HFT). I settori vendita e produzione svolgono le transazioni basandosi sul modello di mercato interno, che consente di ridurre i rischi nel trading. I rischi di prezzo dell’energia dovuti alla volatilità, alla variazione del livello e delle strutture di prezzo nonché alle mutevoli correlazioni sul mercato vengono limitati nel trading tramite modelli di limiti e monitorati attivamente nel trading dalla gestione dei rischi. Il Risk Management Committee (RMC) valuta ogni mese la situazione dei rischi nelle operazioni energetiche. Il Consiglio d’Amministrazione e la Direzione vengono informati sulla situazione con una relazione del RMC con cadenza trimestrale e in caso di eventi straordinari.

Rischio tasso di interesse

Il rischio relativo ai tassi di interesse si riferisce soprattutto alle passività non correnti fruttifere. Variazioni del livello dei tassi comportano un rischio di variazione dei tassi d’interesse nel caso in cui siano stati concordati tassi variabili e nel caso di contratti a tasso fisso in scadenza. In virtù degli investimenti a lungo termine per progetti particolarmente onerosi quali centrali e reti, Repower si finanzia essenzialmente a lungo termine e a scadenze scaglionate. Inoltre la situazione dei tassi d’interesse e le possibilità di copertura sono riesaminate periodicamente. Si utilizzano strumenti finanziari derivati – soprattutto interest rate swap – rilevati, a determinate condizioni, come strumenti di copertura (hedge accounting). Il rischio derivante dalle posizioni dell’attivo circolante a tasso d’interesse variabile, soprattutto nel caso di depositi a vista, è ridotto al minimo da un’attiva politica di tesoreria.

Rischio tasso di cambio

In seno al Gruppo Repower la vendita e l’acquisto di forniture e prestazioni avvengono prevalentemente in euro e in parte in franchi svizzeri. Le affiliate estere effettuano le loro transazioni quasi esclusivamente nella loro valuta funzionale. Queste transazioni non sono esposte a rischi di cambio. Tale rischio esiste invece per Repower AG e altre affiliate estere con valuta funzionale diversa dall’euro e in particolare per prestiti interni al Gruppo. Parte del rischio è eliminata tramite la fatturazione, stabilita a livello di contratto, di crediti e debiti in valuta estera. In alcuni casi per limitare i rischi del tasso di cambio si ricorre alla stipula di contratti a termine in divisa. Inoltre vengono effettuati rifinanziamenti selezionati in euro. Anche gli investimenti netti in società del Gruppo estere sono soggetti a variazioni del tasso di cambio. Tali impegni a lungo termine non sono comunque assicurati.

Rischio di controparte

Il rischio di controparte è costituito dal settlement risk e dal replacement risk.

Settlement Risk

Il settlement risk si verifica quando i clienti non sono in grado di onorare i propri impegni finanziari come concordato. Le attività della gestione dei rischi si basano su una costante verifica della solvibilità delle controparti e sulla gestione delle corrispondenti garanzie.

Replacement Risk

Il replacement risk si verifica quando con il default di una controparte la posizione può essere acquistata o liquidata sul mercato solo a condizioni più svantaggiose.

Il settlement risk e il replacement risk vengono presi in considerazione nella valutazione dell’esposizione al rischio e nel sistema dei limiti.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità sussiste quando il Gruppo Repower non è più in grado di soddisfare gli impegni assunti o lo può fare solo a condizioni sfavorevoli. Repower controlla costantemente il rischio legato a possibili difficoltà di liquidità. Le previsioni dei flussi di cassa permettono inoltre di stimare l’evoluzione futura delle liquidità e di adottare tempestivamente provvedimenti atti a evitare una possibile sottocopertura o un eccesso di copertura.

Il rischio di liquidità si riferisce esclusivamente alle passività finanziarie. Per mostrare il rischio di liquidità effettivo di strumenti finanziari derivativi, nella seguente tabella nel paragrafo «Passività finanziarie derivati» vengono illustrati gli afflussi e i deflussi di liquidità derivanti da contratti con fair value negativi e positivi.

Alla chiusura del bilancio, Repower aveva passività finanziarie per i periodi di scadenza seguenti (gli importi corrispondono ai flussi di pagamento contrattuali e non scontati):

 

Valore contabile

Flussi di cassa

Fino 3 mesi

4-12 mesi

1-5 anni

> 5 anni

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passività finanziarie derivati

12.053

 

 

 

 

 

Contratti a termine in divisa estera

–1.852

 

 

 

 

 

Entrate di cassa

 

2.159

854

1.305

-

-

Uscite di cassa

 

308

112

196

-

-

Operazioni di trading di energia

–5.831

 

 

 

 

 

Entrate di cassa

 

1.568.927

423.132

830.299

315.496

-

Uscite di cassa

 

1.526.399

398.649

820.274

307.476

-

Interest rate swaps

19.736

 

 

 

 

 

Entrate di cassa

 

-

-

-

-

-

Uscite di cassa

 

16.140

243

1.224

5.658

9.015

 

 

 

 

 

 

 

Passività finanziarie non derivati

668.124

 

 

 

 

 

Passività finanziarie non correnti

274.033

323.052

-

-

72.686

250.366

Passività finanziarie correnti

19.503

26.919

2.635

24.284

-

-

Altre passività correnti

362.721

362.721

358.918

3.803

-

-

Ratei e risconti passivi

11.867

11.867

8.900

2.967

-

-

 

Valore contabile

Flussi di cassa

Fino 3 mesi

4-12 mesi

1-5 anni

> 5 anni

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passività finanziarie derivati

–5.314

 

 

 

 

 

Contratti a termine in divisa estera

1.581

 

 

 

 

 

Entrate di cassa

 

82

27

55

-

-

Uscite di cassa

 

1.663

913

750

-

-

Operazioni di trading di energia

–26.146

 

 

 

 

 

Entrate di cassa

 

1.587.560

409.328

872.921

305.311

-

Uscite di cassa

 

1.555.425

378.074

882.869

294.482

-

Interest rate swaps

19.251

 

 

 

 

 

Entrate di cassa

 

-

-

-

-

-

Uscite di cassa

 

19.958

234

1.370

6.414

11.940

 

 

 

 

 

 

 

Passività finanziarie non derivati

1.003.035

 

 

 

 

 

Passività finanziarie non correnti

414.237

527.488

-

-

103.325

424.163

Passività finanziarie correnti

202.900

220.778

1.926

218.852

-

-

Altre passività correnti

368.024

368.024

360.350

7.674

-

-

Ratei e risconti passivi

17.874

17.874

13.405

4.469

-

-

Nel bilancio sono iscritte le operazioni a termine su divise e gli swap su tassi d’interesse nelle voci «Passività finanziarie non correnti» e/o nelle «Passività finanziarie correnti».

I flussi monetari esposti degli interest rate swap dell’esercizio precedente sono stati corretti.

Tra i crediti commerciali figurano importi non soggetti a svalutazione e che giungono a scadenza come segue:

 

31.12.2016

31.12.2015

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

Scaduti da meno di 30 giorni

13.533

15.829

Scaduti da più di 31 e meno di 60 giorni

3.605

4.941

Scaduti da più di 61 e meno di 90 giorni

1.985

1.692

Scaduti da più di 91 e meno di 180 giorni

1.149

4.445

Scaduti da più di 181 e meno di 360 giorni

659

4.563

Scaduti da oltre 360 giorni

155

16.990

La somma dei crediti non svalutati, né giunti a scadenza, ammonta a 292.657 migliaia di franchi (2015: 304.202 migliaia di franchi). Per questi crediti non vi sono segnali che lascino intravedere la necessità di eseguire rettifiche di valore.

Lo stato delle rettifiche di valore ha seguito l’evoluzione seguente:

 

31.12.2016

31.12.2015

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

Saldo al 1° gennaio

31.014

25.911

Incrementi

23.640

14.700

Utilizzi

–8.319

–6.815

Rilasci

–2.272

–214

Riclassificazioni IFRS 5

-

–3

Differenze di conversione

–256

–2.565

Totale

43.807

31.014

 

 

 

Per le principali posizioni di dubbia esigibilità sono state definite rettifiche di valore specifiche sulla base di informazioni interne ed esterne sulla solvibilità. Le rettifiche di valore forfetarie sono invece calcolate in base allo stralcio di crediti storico e a informazioni attuali. Per i crediti sottoposti a rettifiche di valore non sussistono né garanzie né altri nuovi finanziamenti a garanzia.

Analisi di sensitività del rischio mercato

Alla chiusura del bilancio, Repower esegue un’analisi di sensitività per ogni categoria di rischio mercato e stabilisce le potenziali conseguenze sul risultato e sul patrimonio netto con vari scenari possibili. La portata delle conseguenze è poi valutata caso per caso. Le interdipendenze delle singole varianti di rischio non sono prese in considerazione. Per le singole categorie di rischio sono stati analizzati i seguenti scenari di rischio:

Rischio prezzo energia

Le posizioni possedute sino alla scadenza non vengono valutate al fair value e di conseguenza non si genera alcun effetto sul risultato netto dell’esercizio e sul patrimonio netto. Per quanto riguarda le posizioni possedute per negoziazione, per le posizioni aperte viene calcolato il Value at Risk (VaR) dei successivi 24 mesi con un intervallo di confidenza del 99 per cento della volatilità storica di 180 giorni delle corrispondenti variazioni del prezzo commerciale.

 

31.12.2016

31.12.2015

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

Elettricità, gas, CO2

11.126

7.288

Rischio tasso di interesse

Gli strumenti finanziari, per i quali è stata concordata una remunerazione e che vengono valutati al fair value, sono soggetti ad effetti di valutazione. Vengono descritti gli effetti degli swap su tassi d’interesse detenuti, che non rientrano nella direttiva di valutazione degli Hedge Accounting e delle passività finanziarie a tasso variabile. Nel 2016 e nel 2015 l’analisi è stata effettuata per tassi d’interesse superiori o inferiori di 50 punti base.

 

31.12.2016

31.12.2015

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

Effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto di un tasso d’interesse superiore alle aspettative

4.461

4.907

Effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto di un tasso d’interesse inferiore alle aspettative

–4.575

–4.586

Rischio tasso di cambio

Il rischio di cambio si riferisce soprattutto alle posizioni in euro per quanto riguarda crediti e debiti commerciali, crediti e debiti derivati risultanti da operazioni a termine su divise, flussi di cassa, prestiti interni, strumenti finanziari ancora aperti relativi al commercio di energia e passività finanziarie non correnti. Nell’anno in esame si è proceduto a un’analisi ogni qualvolta il corso dell’euro è risultato superiore o inferiore del 10 per cento rispetto ai valori riscontrati alla data di riferimento. Per l’esercizio in rassegna il tasso di cambio a questa data era pari a CHF/EUR 1,0739 (2015: CHF/EUR 1,0835).

 

31.12.2016

31.12.2015

 

Tasso di cambio EUR/CHF

Effetto

Tasso di cambio EUR/CHF

Effetto

in migliaia di franchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto di un tasso di cambio superiore

1,1813

28.539

1,1919

31.009

Effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto di un tasso di cambio inferiore

0,9665

–28.539

0,9752

–31.009

8 Difficoltà di stima

Previsioni e fonti

Il management effettua stime e previsioni in conformità ai principi contabili IFRS, che hanno effetto su valori patrimoniali, passività, ricavi e costi dei valori rilevati e sulla loro esposizione a bilancio. Le stime e le previsioni sono decise sulla base delle risultanze del passato e di vari fattori presenti al momento della redazione del bilancio e che vengono posti a base della messa a bilancio di valori patrimoniali e passività la cui valutazione non è direttamente presente o lo è per fonti diverse. I valori effettivi possono divergere da quelli valutati. Le stime e le previsioni sono verificate periodicamente. Le modifiche delle stime si rendono necessarie qualora le circostanze sulle quali le previsioni si basano subissero o abbiano subito cambiamenti. Esse vengono rilevate nel corrispondente periodo. Qui di seguito vengono esposte le principali stime e previsioni relative alle attività e alle passività contabilizzate, che potrebbero rendere necessarie rettifiche significative.

Immobilizzazioni materiali

Al 31 dicembre 2016 le immobilizzazioni materiali del Gruppo Repower ammontavano a un valore contabile complessivo di 757 milioni di franchi (cfr. nota 7). Tali valori sono analizzati almeno una volta all’anno al fine di individuare eventuali indicatori di perdita di valore. Nel caso esista un’indicazione di svalutazione si procede alla stima del loro valore recuperabile e se necessario alla svalutazione. Le stime sulla vita utile e sul valore residuo delle immobilizzazioni materiali sono riviste ogni anno ed eventualmente adeguate sulla base degli sviluppi tecnologici ed economici intervenuti. Le modifiche di leggi e ordinanze, in particolare nel campo dell’ambiente e dell’energia, possono modificare sensibilmente la durata della vita utile e quindi degli ammortamenti o delle rettifiche di valore di parti di impianti.

Reti

Il 1° gennaio 2008 in Svizzera sono entrate in vigore sia la nuova Legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEI) che la relativa Ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl). La prima prevede il passaggio, entro il 1° gennaio 2013, di tutte le reti ad alta e ad altissima tensione (220/380 kV) al gestore nazionale delle reti di trasmissione Swissgrid. Nell’esercizio in esame le reti di questo tipo e di proprietà di Repower AG sono state interamente trasferite a Repower Transportnetz AG. Il 3 gennaio 2013 Repower Transportnetz AG è stata assorbita dalla società di rete nazionale. Il valore provvisorio della cessione si basa sulla decisione «Costi e tariffe 2012» di ElCom, sui valori delle immobilizzazioni al 31 dicembre 2012, sui risultati della post closing due diligence e del bilancio al 31 dicembre 2012. Questo valore di cessione della società ammontava a 73,5 milioni di franchi. I valori definitivi delle reti di trasmissione trasferite vengono calcolati tenendo conto del principio della parità di trattamento di tutti i vecchi proprietari in base all’adeguamento della valutazione 2. Il presupposto a tal fine è la presenza di tutte le delibere definitive sulle procedure tariffarie ancora in sospeso del periodo compreso tra il 2009 e ill 2012 e della procedura attualmente prorogata delle differenze di copertura 2011 e 2012. Il Tribunale federale nella sua sentenza dell’11 novembre 2013 riguardante la «Transazione rete di trasmissione/valore determinante» ha approvato i reclami di numerosi ex-proprietari di reti di trasmissione, in particolare contro il metodo di valutazione applicato per stabilire il valore determinante per la cessione. In seguito a ciò, ElCom ha verificato la procedura di valutazione da applicare, che è stata concretamente definit a e disposta nell’ottobre 2016. Nell’esercizio 2015 sono state vendute al valore contabile attuale le partecipazioni in Swissgrid ottenute in contropartita al versamento conferito. In caso di una maggiore valutazione Repower conteggerà agli acquirenti le quote aggiuntive o il credito del mutuo. In caso di una minore valutazione, Repower provvederà a effettuare un pagamento a compensazione per il rimborso di quote o per la riduzione del credito del mutuo. Il valore di trasferimento finale può risultare sensibilmente diverso dal valore di trasferimento provvisorio. Il management ritiene che il valore di trasferimento definitivo non sarà inferiore a quello finora previsto nel bilancio consolidato.

Crediti e debiti con i gestori di rete

La valutazione dei crediti commerciali per un importo di 314 milioni di franchi (2015: 351 milioni di franchi) avviene tramite svalutazioni singole o forfetarie sulle posizioni non rettificate singolarmente in virtù della loro struttura delle scadenze e sulla base delle esperienze storiche. L’effettiva perdita di crediti commerciali verso terzi può discostarsi da tale stima.

In alcuni paesi i gestori di rete nazionali procedono a fatturazioni, rimborsi o disposizioni regolatorie che possono avere un intervallo superiore a un anno rispetto alla data effettiva in cui è avvenuta la prestazione. In questi casi si è proceduto per quanto possibile a stime. Fatturazioni, rimborsi o disposizioni regolatorie possono avere influssi a Conto economico diversi da quelli stimati, che vengono rilevati a Conto economico nell’esercizio successivo.

Accantonamenti

Per quanto riguarda la definizione dell’entità degli accantonamenti ci si basa su ipotesi considerate ragionevoli in merito agli importi e al periodo di eventuali flussi monetari. Accantonamenti per contratti onerosi vengono costituiti, laddove le spese inevitabili per l’adempimento di un obbligo contrattuale superano il beneficio economico atteso proveniente dal contratto. I parametri che confluiscono nel calcolo degli accantonamenti per contratti di acquisto di energia sono, tra gli altri, gli andamenti attesi dei prezzi dell’energia sul mercato dell’approvvigionamento e di trading, il tasso di cambio e il tasso di sconto.

Obblighi previdenziali

La maggioranza dei dipendenti del Gruppo Repower è assicurata presso la CPE Cassa Pensione Energia. I calcoli delle passività nei confronti di tale ente si basano su ipotesi statistiche e attuariali. Gli obblighi previdenziali, che al 31 dicembre 2016 ammontavano a circa 49 milioni di franchi (2015: 42 milioni di franchi), dipendono da ipotesi quali tasso di sconto, futuri aumenti retributivi e salariali e aumenti attesi delle prestazioni di rendita. Gli attuari indipendenti stabiliscono inoltre fattori come la probabilità di uscita e l’aspettativa di vita degli assicurati. Le previsioni dei calcoli attuariali possono discostarsi in modo sostanziale dai risultati effettivi in seguito a variazioni delle condizioni del mercato e del contesto economico, quote di uscite superiori o inferiori, durata della vita degli assicurati più lunga o più breve e in seguito a fattori diversamente stimati.